Premio terna 2002

Scienza della sostenibilità Olio su tela, 80 x 80 cm, 2009

“La vita è intrinsecamente informazione che fluisce dall’energia e che viene continuamente utilizzata, dal dna della prima cellula-uovo fecondata alle complessità anatomiche e funzionali di un corpo adulto” ha scritto recentemente il biologo molecolare Edoardo Moncinelli. E’ proprio la proporzione quasi assiomatica (in realtà di equilibrio dinamico) di quest’opera di Antonio Colanero che idealizza la purezza dell’energia eolica, richiama al secondo principio della termodinamica e al concetto di entropia che governa il fluire della vita di questo pianeta.

L’Autore, infatti, ha cercato di esprimere in questo lavoro proprio il concetto limite: l’aumento locale di ordine (fornito dall’informazione/energia) che si osserva in ciascun essere vivente (abitanti privilegiati di questo pianeta, e in questo quadro osservatori e committenti del miracolo della vita) e, poi ripagato, dal disordine che ciò crea nell’ambiente circostante, così che il saldo totale è sempre un aumento di entropia. Gli esseri viventi inquinano e l’inquinamento del mondo circostante è il prezzo della vita umana (anche a discapito degli altri esseri viventi la cuiminacciata bellezza è incarnata dai cigni). Ma questa verità può essere corretta secondo Colanero attraverso la tecnologia, in grado di rendere finalmente pulito, ma soprattutto efficiente e senza sprechi il fluire dell’energia.

L’equilibrio dinamico che caratterizza questo lavoro dell’artista abruzzese richiama proprio alla necessità di porre nei giusti limiti lo sviluppo del pianeta: né decrescita ma neppure il “business as usual” che ci ha condotto sull’orlo del precipizio: la vera rivoluzione oggi è lo sviluppo sostenibile che guarda al futuro del pianeta e a garantire che le stesse opportunità che ci ha offerto la terra e le sue risorse, siano garantite anche alle generazioni future.

Cristina Olivieri